Born in Frosinone in 1987, Serena approached tattooing driven by a deep-seated love, starting first as a collector and then as an artist. She undertook this profession in adulthood, facing and overcoming her insecurities to transform a passion into a radical life choice.
In 2014, she opened her first studio in her hometown: Scrimshaw Tattoo. The name is a tribute to her favorite novel, Moby Dick, and represents tattooing as her personal white whale—a challenge conquered over her fears.
Four years later, the need to broaden her horizons brought her to Rome. In the heart of the Pigneto district, she opened a dynamic studio that is now a hub for international guest artists and home to a solid team of resident artists she considers her family.
Rather than a codified style, Serena’s work is pure visual interpretation. Technique is merely the means to translate the client’s idea into the image she has in mind. From this strong conceptual approach, the global project “Little Soul” was born in 2015: figures characterized by objects or concepts in place of a head (the first being a little girl with a Rubik’s cube), based on the universal idea that everyone always has something specific on their mind.
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Classe 1987, nata a Frosinone, Serena si avvicina al tatuaggio spinta da un amore viscerale, prima come collezionista e poi come artista. Ha intrapreso questa professione in età adulta, affrontando e superando le proprie insicurezze per trasformare una passione in una scelta di vita radicale.
Nel 2014 inaugura il suo primo studio nella città natale: lo Scrimshaw Tattoo. Il nome è un omaggio al suo romanzo preferito, Moby Dick, e rappresenta il tatuaggio come la sua personale balena bianca, una sfida vinta contro le proprie paure.
Quattro anni dopo, la necessità di ampliare i propri orizzonti la porta a Roma. Nel cuore del Pigneto apre uno studio dinamico, oggi crocevia di guest artists internazionali e casa di un solido team di residents che considera la sua famiglia.
Più che uno stile codificato, il lavoro di Serena è interpretazione visiva pura. La tecnica è solo il mezzo per tradurre l’idea del cliente nell’immagine che ha in mente. Da questa forte impronta concettuale è nato nel 2015 il progetto globale Little Soul: figure caratterizzate da oggetti o concetti al posto della testa (la prima fu una bambina con un cubo di Rubik), fondato sull’idea universale che ognuno di noi ha sempre qualcosa di specifico per la mente.
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